FINE INGLORIOSA DI UNA VERA PAGLIACCIATA

 

Alla fine ce l'abbiamo fatta: Renata Polverini, la presidente fascista della regione Lazio, si è tolta dai piedi dalla carica che ha usurpato per tre anni.
Solo che, prima di andarsene, questa brutta persona ha messo in scena una vera e propria pagliacciata a puntate: essa è cominciata giovedì venti settembre sugli schermi della Sette, durante la puntata di Piazza Pulita, la trasmissione dell'ottimo giornalista Corrado Formigli.
Alle incalzanti domande del conduttore, questa 'signora' ha risposto invariabilmente "non so nulla, la Giunta non può controllare le attività dei consiglieri comunali".
A parte il fatto che, se così fosse sarebbe una cosa gravissima - anche perché, guarda il caso, i colpevoli degli scandali che l'hanno travolta fanno tutti parte del suo stesso postribolo (pertanto non può certo addurre come scusa il non conoscerli bene) - questa sua reticenza a rispondere non poteva essere accettata, anche alla luce del comportamento da lei tenuto successivamente.
Lunedì ventiquattro settembre, la ormai per fortuna ex presidente laziale è un fiume in piena: "io sono pulita, il Consiglio è indegno: ora racconterò tutto quello che ho visto"; se queste sono le sue intenzioni, diventa palese la falsità delle sue precedenti dichiarazioni: a questo punto ci si deve chiedere se avrebbe mai denunciato qualcosa spontaneamente, qualora non fossero usciti gli scandali.
Per finire, trovo assolutamente patetico l'attacco al presunto malaffare - mai provato da nessuna inchiesta - del governo regionale precedente: "le ostriche viaggiavano già nella Giunta prima di me"; peccato che lei non possa in alcun modo saperlo, visto che all'epoca era a capo del sindacato fascista Unione Generale del Lavoro, e nulla c'entrava con le istituzioni.
Alla fine, per la gioia di tutte le persone oneste, se n'è andata: nessuno la rimpiangerà.

 

Genova, 25 settembre 2012

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

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